Adesione ANPI di Cassano d’Adda

L’ANPI di Cassano d’Adda aderisce a questa manifestazione

Contrastiamo con ogni mezzo la deriva xenofoba e falsamente securitaria del governo di destra,
accusiamo politicamente di razzismo Bossi, Maroni e Berlusconi, chiediamo conto ai sindaci sceriffo di destra e di sinistra delle loro campagne che hanno favorito questo clima da pogrom che si sta’ instaurando in Italia.
Prepariamoci ad una nuova Resistenza per i diritti civili di tutti e schieriamoci contro le ronde leghiste.

GCarlo Villa
Presidente ANPI sez. B. Colognesi Cassano d’Adda

Adesione Confederazione cobas Torino

Come confederazione cobas Torino, tutta e cioè dalla scuola, alla sanità, al pubblico impiego, arrivando al lavoro privato, non abbiamo dubbi con chi stare e come sempre ci schieriamo dalla parte dei più deboli di oggi che poi saremo noi domani. Contro le barbarie travestite da leggi o decreti che si voglia dire di questo inopinato e destroide governo, non possiamo stare zitti o peggio ancora fermi. In questo aderiamo alla lista e alla manifestazione di Milano. Un saluto a pugno chiuso e a cuore aperto

CONFEDERAZIONE COBAS TORINO

Adesione Ambulatorio Medico Popolare

La associazione Ambulatorio Medico Popolare di Via dei Transiti 28 Milano
ADERISCE
al corteo nazionale del 23 maggio 2009 a Milano.
Siamo da sempre dalla parte delle e dei migranti, lottiamo da 15 anni in difesa dei diritti di tutte e tutti. Ora che le istituzioni mostrano senza veli il loro lato razzista ed ipocrita e il razzismo sembra maggioranza non permetteremo che nulla passi sotto silenzio.
AMP Milano

Adesione PRC SE

Il Prc SE, condivide in pieno il testo dell’appello lanciato da tante realtà territoriali migranti e antirazziste. Non sfugge a nessuno l’incrociarsi di razzismo istituzionale, legislativo e “privato”, come collante ideologico del tentativo di far pagare la crisi alle donne e agli uomini migranti e di far precipitare la coscienza comune in un conflitto orizzontale fra sfruttati invece che in una alleanza contro chi la crisi ha determinato e continua a perseguire pratiche di sfruttamento. In particolare rileviamo come anche le nuove norme del ddl in approvazione mirino direttamente a far si che all’espulsione dal ciclo produttivo possa corrispondere direttamente l’espulsione dai confini della Fortezza Europa, rendendo ancora più precaria e subalterna alla discrezionalità delle esigenze di mercato, la circolazione e il diritto ad esistere dei migranti. Per questo aderiamo e partecipiamo alla manifestazione del 23 maggio a Milano invitando tutte le nostre federazioni provinciali e regionali, in particolare quelle ubicate al centro nord, a mobilitarsi per tale occasione
Il responsabile nazionale immigrazione
Stefano Galieni

MILANO – 23 MAGGIO 2009

 

ميلانو- 23 مايو 2009

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Adesione del Coordinamento Nazionale Migranti Fiom

28 aprile 2009

Il Coordinamento Nazionale Migranti Fiom valuta positivamente il fatto che alcune realtà territoriali, tra cui anche Coordinamenti Migranti delle Fiom, si siano attivate per la costruzione di una manifestazione nazionale per i diritti dei e delle migranti. 
Nel contesto di un preoccupante aumento di episodi anche violenti di xenofobia e razzismo e del moltiplicarsi di provvedimenti legislativi ed amministrativi caratterizzati da forme di razzismo istituzionale, il Coordinamento Nazionale Migranti Fiom ritiene importante aderire a questa manifestazione, come alle altre iniziative su queste tematiche. 
Per questo il Coordinamento Nazionale Migranti Fiom invita le strutture dei territori limitrofi a sostenere la partecipazione alla manifestazione prevista per il prossimo 23 maggio a Milano. 
Il Coordinamento Nazionale Migranti Fiom ritiene altrettanto importante favorire momenti di discussione allargati che consentano la costruzione di ulteriori mobilitazioni, che coinvolgano in modo trasversale organizzazioni sindacali, realtà di movimento, dell’associazionismo e della società civile. 
 
Coordinamento Nazionale Migranti Fiom

DA CHE PARTE STARE

MILANO – 23 MAGGIO 2009

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO!
Campagna Nazionale “Da che parte stare”

La crisi colpisce duro, la crisi colpisce tutti: donne e uomini, italiani e migranti. Eppure, per rispondere alla crisi, il governo produce e sancisce differenze. È razzismo istituzionale: la legge Bossi-Fini e il “pacchetto sicurezza” inseguono il sogno di una forza lavoro usa e getta, vogliono ridurre i migranti e le migranti alla perenne espellibilità. Tutti i lavoratori e le lavoratrici in cassa integrazione, sospesi dal lavoro e licenziati vedono ogni progetto di vita frantumarsi di fronte ai loro occhi. Tra i lavoratori, i precari con contratti a termine e senza garanzie sono messi alla porta per primi. Tra i lavoratori, i migranti vivono una doppia precarietà, sanno che il permesso di soggiorno non sarà rinnovato, la clandestinità è una minaccia più vicina, l’espulsione una possibilità sempre presente. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

Il razzismo istituzionale colpisce duro: il Governo Berlusconi, con la Lega Nord in prima fila e buona parte dei media, hanno dato il via ad una campagna di odio che si indirizza prevalentemente contro i “clandestini” ma criminalizza tutti i migranti giustificando il loro sfruttamento. La proposta di un “contributo” per il rinnovo dei permessi – che si aggiunge al furto dei contributi previdenziali e pensionistici che non possono essere ritirati – mostra che il salario dei migranti è considerato risorsa sempre disponibile. Si tratta di denaro che, con quello di tutti i lavoratori, pagherà nuovi Centri di identificazione ed espulsione. E mentre il razzismo istituzionale si legittima sul corpo delle donne facendo strada a ronde e linciaggi popolari, la violenza continua nelle case, i tagli alla scuola e al welfare pretendono di rinchiudere tutte le donne tra le mura domestiche, riservando alle migranti solo un posto da “badanti”. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

La crisi mostra spietatamente che lo sfruttamento non conosce differenze: tutti hanno mutui e affitti da pagare, l’incubo del giorno dopo. Il razzismo istituzionale impedisce però ai migranti di sperare persino nelle già povere “misure anticrisi”. Ammortizzatori sociali, piani edilizi, bonus bebè non li riguardano: devono solo pagare, e farlo in silenzio. L’abolizione del divieto di denunciare i migranti irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie è l’espressione più meschina di una strategia che vuole produrre una clandestinità politica oltre che legale. Impedire di certificare la nascita dei figli e delle figlie dei migranti senza documenti pone un’ipoteca sulle prossime generazioni. Per questo è ora di scegliere DA CHE PARTE STARE.

Contro i colpi duri della crisi e del razzismo istituzionale, la risposta deve essere altrettanto forte. È ora di scegliere DA CHE PARTE STARE, e tutti e tutte siamo chiamati in causa. Le organizzazioni autonome dei migranti, che in questi anni hanno tenuto alta la lotta contro la legge Bossi-Fini, le associazioni e i movimenti antirazzisti, i sindacati, tutti siamo tenuti a schierarci contro questa politica del razzismo. Fino a quando i migranti saranno esposti al ricatto, tutti saranno più ricattabili. È tempo di ritessere il filo della solidarietà, di avviare in ogni territorio una nuova grande azione concreta di lotta capace di opporsi a un attacco alle condizioni di vita che colpisce prima di tutto i migranti, ma non solo i migranti.

È ORA DI STARE DALLA PARTE DEI MIGRANTI E DELLE MIGRANTI. Per questo, facciamo appello a tutti i lavoratori, le lavoratrici, gli studenti e le studentesse, le associazioni e i sindacati, affinché siano parte di questa lotta. Con questo appello inizia il percorso per una mobilitazione che arrivi a una grande manifestazione nazionale il 23 maggio a Milano, una città del nord dove più evidenti sono le caratteristiche dell’offensiva del razzismo istituzionale e più marcati gli effetti della crisi. Affinché gli effetti della legge Bossi-Fini non amplifichino quelli della crisi, NOI CHIEDIAMO:

- che i permessi di soggiorno siano congelati in caso di licenziamento, cassa integrazione, mobilità, sospensione dal lavoro;

- che i migranti, così come tutti quei lavoratori che non usufruiscono di ammortizzatori, partecipino alla pari di ogni altro lavoratore a ogni misura di sostegno e vedano salvaguardati i contributi che hanno versato;

- che i migranti e tutti i lavoratori possano rinegoziare i loro mutui in caso di perdita del lavoro; il blocco degli sfratti per tutti i lavoratori e le lavoratrici nella stessa condizione, perché sappiamo che un migrante senza contratto di locazione è un lavoratore clandestino;

- il mantenimento del divieto di denuncia dei migranti senza documenti che si rivolgono alle strutture sanitarie e della possibilità di registrare la nascita dei loro figli;

- il ritiro della proposta di un permesso di soggiorno a punti e di qualunque tipo di “contributo” economico, sia esso di 80 o di 200 €, per le pratiche di rinnovo dei permessi.

- il blocco della costruzione di nuovi centri di identificazione ed espulsione, l’utilizzo dei fondi stanziati per iniziative a favore di tutti i lavoratori colpiti dalla crisi, la cancellazione di ogni norma che preveda l’allungamento dei tempi di detenzione, la chiusura dei CIE.

- la garanzia di accesso al diritto d’asilo e il blocco immediato dei respingimenti alla frontiera in attesa della promulgazione di una legge organica in materia.

PER ADESIONI: da.che.parte.stare@gmail.com

SITO INTERNET: www.dachepartestare.org

FACEBOOK: cerca tra gli eventi “Da che parte stare – Milano 23 Maggio 2009”

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CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO È ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE!

Domenica 19 aprile i coordinamenti e le associazioni di migranti e antirazzisti che hanno sottoscritto l’appello “Da che parte stare” si sono riuniti in assemblea a Milano. Al termine di una partecipata discussione, cui hanno preso parte donne e uomini, italiani e migranti di numerose città italiane, si è deciso che sarà Milano, la capitale economica del paese, a ospitare il prossimo 23 maggio una grande manifestazione nazionale delle/i migranti e antirazziste/i. A Milano la lotta per i diritti dei migranti ha radici profonde: parte dalle campagne per la chiusura del CPT (ora CIE) di via Corelli, dalle lotte dei lavoratori e delle lavoratrici migranti per il diritto alla casa, dagli sportelli, dagli ambulatori popolari, passando per la grande MayDay dello scorso anno, costruita sulla centralità del lavoro migrante come leva per la precarizzazione di tutto il lavoro. Lungi dal costituire un punto di arrivo, la manifestazione del prossimo 23 maggio a Milano sarà una tappa ulteriore di questo percorso. Una tappa che appare particolarmente urgente in queste ore, in cui lo sgombero dei 300 rifugiati che venerdì scorso hanno occupato uno stabile a Bruzzano rende manifesto il significato che il Governo assegna al termine “sicurezza”. Qui sotto il volantino di lancio della manifestazione, che presto sarà disponibile in tutte le lingue sul questo sito.

Appello

Per adesioni e informazioni: da.che.parte.stare@gmail.com