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	<title>Milano - 23 Maggio 2009 - Manifestazione nazionale</title>
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	<description>Contro la crisi e contro il razzismo! Campagna nazionale "da che parte stare"</description>
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		<title>Il 17 ottobre e oltre</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 17:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi decenni in tutta Italia i migranti sono stati protagonisti
di lotte importanti nelle città, nei posti di lavoro, nelle grandi
manifestazioni nazionali come quelle di Roma del 2002, 2004 e 2005 e, da
ultimo, dello scorso 23 maggio a Milano con la campagna nazionale “Da
che parte stare”. Uno scopo tutt’altro che secondario della legge
Bossi-Fini e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni in tutta Italia i migranti sono stati protagonisti<br />
di lotte importanti nelle città, nei posti di lavoro, nelle grandi<br />
manifestazioni nazionali come quelle di Roma del 2002, 2004 e 2005 e, da<br />
ultimo, dello scorso 23 maggio a Milano con la campagna nazionale “Da<br />
che parte stare”. Uno scopo tutt’altro che secondario della legge<br />
Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza è schiacciare questo protagonismo<br />
con il razzismo  istituzionale e con una precarizzazione sempre più<br />
selvaggia delle condizioni di vita e di lavoro, accentuata da una crisi<br />
che colpisce tutte le lavoratrici e i lavoratori e che ancora non ha<br />
mostrato in pieno i suoi effetti. Di fronte a tutto questo, una risposta<br />
emergenziale, che persegua una visibilità del movimento antirazzista e<br />
mandi un segnale di rifiuto delle politiche di questo governo sembra<br />
importante, anche se forse non sufficiente.</p>
<p>Sosteniamo e aderiamo alla manifestazione antirazzista del prossimo 17<br />
ottobre a Roma come risposta a un’emergenza che ci impone di guardare<br />
oltre. Oggi più che mai ci pare necessario ripensare collettivamente a<br />
come organizzare in modo stabile ed efficace rivendicazioni plausibili,<br />
attingendo all’esperienza del passato senza alcuna nostalgia. Oggi più<br />
che mai ci pare necessario mettere a frutto fino in fondo l’autonomia e<br />
il protagonismo che i migranti si sono conquistati in questi anni.</p>
<p>Rete Migranti Torino</p>
<p>Coordinamento Migranti Bologna e provincia</p>
<p>Coordinamento Migranti basso mantovano</p>
<p>Coordinamento Immigrati Brescia</p>
<p>MayDay Milano</p>
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		<title>Rapporto 2009 di Amnesty International: &#8220;L&#8217;Italia disprezza i Diritti Umani&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 00:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano, 28 maggio 2009. L&#8217;80 per cento delle condanne a morte eseguite nel mondo avviene nei Paesi del G20, così come il 79 per cento dei casi di tortura. 963 milioni di esseri umani soffrono la fame, un miliardo vivono in insediamenti precari, 1,3 miliardi non hanno accesso all&#8217;assistenza sanitaria. Ogni giorno muoiono 20 mila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 28 maggio 2009. L&#8217;80 per cento delle condanne a morte eseguite nel mondo avviene nei Paesi del G20, così come il 79 per cento dei casi di tortura. 963 milioni di esseri umani soffrono la fame, un miliardo vivono in insediamenti precari, 1,3 miliardi non hanno accesso all&#8217;assistenza sanitaria. Ogni giorno muoiono 20 mila bambini a causa delle cattive condizioni igieniche in cui sono costretti a vivere, mentre ogni minuto muore una donna per complicazioni legate alla gravidanza. Questi, in sintesi, i dati che emergono dal rapporto annuale sui Diritti Umani pubblicato da Amnesty International. L&#8217;Italia è uno dei Paesi che preoccupano maggiormente l&#8217;organizzazione. &#8220;La politica dell&#8217;immigrazione italiana e i respingimenti dei rifugiati che arrivano con le barche in alto mare,&#8221; commenta Christine Weise, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, &#8221;è espressione di un disprezzo dei diritti umani e delle persone veramente disperate che qui cercano aiuto. L&#8217;Italia sarà ritenuta responsabile di quanto accadrà ai migranti e richiedenti asilo riportati in Libia, dove non esiste una procedura d&#8217;asilo e si verificano gravi episodi di tortura e trattamento inumano&#8221;. La Weise, illustrando i contenuti del rapporto che accusano l&#8217;Italia, sottolinea quindi &#8220;il clima di razzismo crescente e la totale disumanità delle procedure di sgombero dei campi Rom, un popolo al centro del disprezzo e di una spirale di violazioni dei Diritti Umani&#8221;. Particolare condanna verso il decreto n° 733 sulla sicurezza, che Amnesty International &#8211; insieme al Gruppo EveryOne, al Coordinamento Sa Phrala e ad altre organizzazioni che combattono la xenofobia &#8211; si prepara a portare di fronte alle corti internazionali per i Diritti Umani, affinché ne sia dichiarata l&#8217;illegittimità e il contenuto ispirato a razzismo, odio etnico e criminalizzazione dei gruppi minoritari. Anche le relazioni &#8211; finalizzate a risolvere il &#8220;problema dei profughi&#8221; &#8211; fra il governo italiano e il colonnello Gheddafi, protagonista di gravi abusi dei Diritti Umani e leader di un Paese in cui si praticano la tortura e altre forme di maltrattamento di migranti, rifugiati e richiedenti asilo, un Paese che ha perpetrato espulsioni di massa di profughi provenienti da nazioni in crisi umanitaria, preoccupa Amnesty International.</p>
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		<title>Rassegna Stampa</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 00:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Repubblica (Milano)
Liberazione
Il Manifesto
Corriere della Sera (Milano)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dachepartestare.org/materiali/repubblica-milano.pdf">Repubblica (Milano)</a></p>
<p><a href="http://www.dachepartestare.org/materiali/liberazione.pdf">Liberazione</a></p>
<p><a href="http://www.dachepartestare.org/materiali/il-manifesto.pdf">Il Manifesto</a></p>
<p><a href="http://www.dachepartestare.org/materiali/corriere_milano.pdf">Corriere della Sera (Milano)</a></p>
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		<title>Appello del Centro Sociale Cantiere per la costruzione di uno spezzone precario, meticcio e metropolitano</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 15:47:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Sabato 23 Maggio h.14.00 p.zza Duca d&#8217;Aosta  - Manifestazione nazionale migrante e  antirazzista

Viviamo in un mondo globale e in un continente  organizzato attorno a metropoli diffuse, multiculturali e ricche di  differenze.
 
Nella società che lascia la disciplina alle  spalle, preferendo il controllo e imponendo l&#8217;autocontrollo, la precarietà della  vita gioca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"></p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><span style="font-size: 14px;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>Sabato 23 Maggio h.14.00 p.zza Duca d&#8217;Aosta  - Manifestazione nazionale migrante e  antirazzista</strong></span></span></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Viviamo in un mondo globale e in un continente  organizzato attorno a metropoli diffuse, multiculturali e ricche di  differenze.</span></div>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Nella società che lascia la disciplina alle  spalle, preferendo il controllo e imponendo l&#8217;autocontrollo, la precarietà della  vita gioca un ruolo sempre piu&#8217; centrale nella configurazione del comando, dello  sfruttamento, dell&#8217;economia e della gerarchia sociale.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">La “condizione migrante” non può più essere  trattata alla stregua di una delle tante facce della precarietà eppure non  possiamo nemmeno ritornare a parlarne soltanto come un paradigma del carcere  diffuso, del confine che si sposta, della cancellazione dei diritti.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Sempre più forti sono le due opposte tensioni:  quella del potere, che vuole gestire una guerra tra sfruttati per conquistare le  briciole o anche soltanto per non perdere nel proprio immaginario un ruolo  sociale diverso dagli ultimi degli ultimi e quella dell&#8217;autoorganizzazione e  della determinazione a vivere nel presente, qui ed ora, delle comunità migranti  e della nostra generazione meticcia.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">A partire dal 20 settembre è cominciata una corsa  senza fine. La rabbia è un sentimento incontenibile, per chi non vuole essere nè  indicare martiri, ma non dimentica Abba perchè ama la vita, fino all&#8217;ultimo.  Eppure il 20 settembre è la rabbia che prende parola e diviene rivoluzione:  questo è l&#8217;unico modo di descrivere quegli istanti in cui la polizia è in fuga,  dopo tanti anni a Milano e ad inseguirla è l&#8217;emergere di qualcosa di nuovo. Fino  ad allora pochi a soffiare sul fuoco della dignità, pochi a scegliere di alzare  la testa propria ed altrui, dal giorno dopo una ciurma sterminata di sociologi e  politici hanno affrontato la questione con il tono di chi sa come organizzare e  gestire. I riflettori si sarebbero spenti presto, se fosse dipeso  dall&#8217;attenzione dedicatagli dal corriere della sera, ma la generazione precaria  e meticcia non si è fermata per un istante: l&#8217; Onda è un fatto che ha tutti i  colori della pelle, non solo perchè i cortei sono stati dedicati ad Abba, ma  perchè i cordoni e le prime file, ma anche le code dei serpentoni sterminati che  difendevano la scuola pubblica, erano pieni di persone che parlavano italiano,  ma come seconda lingua, prima l&#8217;inglese, l&#8217;arabo, il cinese, lo spagnolo&#8230;Si  potrebbe dire che tutto questo era previsto&#8230; era tempo che parlavamo di un  mondo che cresceva nelle viscere delle nostre città.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Ma è successo anche qualcosa di più e diverso, un  mondo disgraziato, l&#8217;inferno della divisione internazionale del lavoro, ha fatto  prepotentemente irruzione: Palestinesi, emigrati oramai venti o trenta anni fa,  arabi di tutti i paesi con cui la nostra civiltà convive da quasi due millenni  hanno rappresentato la vera voce, forte e impossibile da non ascoltare contro la  guerra e i massacri di Gaza, hanno riportato al centro l&#8217;indignazione contro la  barbarie della guerra, alcuni anni dopo la mobilitazione globale per Afghanistan  e Iraq. Anche la rivolta per la dignità dei rifugiati milanesi e la lotta che  portano avanti con il Comitato di sostegno ci parla di questo: un mondo che  prepotentemente irrompe nelle nostre strade e ci parla dei bisogni primari come  il cibo e la casa, di come non vi sia possibilità di vivere senza tutto ciò. Per  paura di questo mondo i paesi Europei tentano di scaricare il problema in Libia,  pur sapendo fin troppo bene verso quale destino rimandano tutte quelle persone  che tentano di raggiungere le nostre coste.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">Il 23 maggio saremo in piazza in un corteo  migrante e antirazzista, con uno spezzone precario, meticcio e metropolitano,  perchè un&#8217;altra volta ancora le strade di questa città siano libere dall&#8217;ansia e  dalla paura securitaria, libere dall&#8217;angoscia prodotta dal potere per nascondere  l&#8217;incapacità di gestione della crisi, perchè un&#8217;altra volta possa prendere  parola con i suoi versi e i suoi linguaggi, al ritmo globale dell&#8217;hip hop la  generazione meticcia e metropolitana.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">CS CANTIERE</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><a href="imap://ale@gnumerica.org:993/fetch%3EUID%3E.INBOX%3E61060">http://www.cantiere.org/milano-23-maggio-2009-siamo-precari-meticci-e-metropolitani.html</a></span></p>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adesione Associazione Zastava</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 08:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Stimati compagni,
desidero manifestare la volonta’ dell’ associazione che rappresento di aderire alla vostra iniziativa di sabato 23 maggio
2009.
E’ ora di dire basta, e’ giunto il momento di fermare la deriva autoritaria e la fascistizzazione del nostro paese da parte di un governo che usa gli esseri umani solo come braccia da lavoro, innescando paure e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stimati compagni,<br />
desidero manifestare la volonta’ dell’ associazione che rappresento di aderire alla vostra iniziativa di sabato 23 maggio<br />
2009.<br />
E’ ora di dire basta, e’ giunto il momento di fermare la deriva autoritaria e la fascistizzazione del nostro paese da parte di un governo che usa gli esseri umani solo come braccia da lavoro, innescando paure e divisioni contro esseri umani che hanno innanzitutto bisogni primari di esistenza.<br />
Da italiano, mi vergogno di quanto sta accadendo in questo paese; solo qualche anno fa non si immaginava neanche possibile che potesse avvenire quanto avviene tutti i giorni nelle nostre citta’.<br />
Siamo preoccupati per la caduta dei valori base dell’ umanita’, anche a livello popolare.<br />
L’ imbarbarimento dei rapporti umani non portera’ solo lutti e sofferenze tra i poveri e i perseguitati del pianeta’, ma causera’ una condizione di precarieta’ in tutti gli strati della popolazione, in particolare tra quelli meno protetti.<br />
Tutto cio’ porta a individuare il male in tutt’altra direzione rispetto alla realta’. chi ha necessita’ di divisioni per fare i<br />
propri interessi, ci sta purtroppo riuscendo.<br />
Tutte le iniziative che vanno nella direzione della riconferma dei valori fondanti dei rapporti umani, vanno appoggiate  ed incoraggiate. e’ urgente ristabilire un clima di tolleranza e di comprensione che porti a respingere le politiche reazionarie che gia’ tanti danni hanno prodotto in tutto il mondo .</p>
<p>Riccardo Pilato</p>
<p>Associazione Zastava – Brescia per la solidarieta’ internazionale onlus</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adesione altragricoltura</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 10:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aderiamo convinti alla manifestazione nazionale.
Stiamo dalla parte dei diritti e del lavoro. Nelle campagne italiane, ormai, la tutela dei diritti del lavoro e dei migranti è, spesso, cosa unica.
NO AL SALARIO DI RAZZA NELLE CAMPAGNE &#8212; NO ALLO SFRUTTAMENTO DELLA CLANDESTINITA&#8217; CHE PRODUCE INSICUREZZA, ESCLUSIONE E RICATTO &#8211; NO AI NUOVI E VECCHI CAPORALI &#8212; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aderiamo convinti alla manifestazione nazionale.<br />
Stiamo dalla parte dei diritti e del lavoro. Nelle campagne italiane, ormai, la tutela dei diritti del lavoro e dei migranti è, spesso, cosa unica.<br />
NO AL SALARIO DI RAZZA NELLE CAMPAGNE &#8212; NO ALLO SFRUTTAMENTO DELLA CLANDESTINITA&#8217; CHE PRODUCE INSICUREZZA, ESCLUSIONE E RICATTO &#8211; NO AI NUOVI E VECCHI CAPORALI &#8212; VOGLIAMO UOMINI E DONNE AL LAVORO NEI CAMPI TUTELATI E GRATIFICATI NEI DIRITTI E NEL SALARIO</p>
<p>NO AL RAZZISMO &#8212; SI ALLA SOVRANITA&#8217; ALIMENTARE</p>
<p>Non potremo essere nel corteo del 23 ma portiamo la piattaforma ed i suoi obiettivi nelle nostre iniziative fra gli agricoltori e gli allevatori italiani.</p>
<p>Il direttivo nazionale di altragricoltura </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Adesione ANPI Catania</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 09:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[  L’ANPI Catania, coerentemente con gli obiettivi del Sit-in organizzato a Catania con la collaborazione della CGIL provinciale giorno 12 maggio davanti alla Prefettura di Catania: “ NO alle proposte di leggi di discriminazioni razziali. NO al rifiuto del diritto di accoglienza dei migranti “ ( con la presenza di 400 partecipanti, di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>  L’ANPI Catania, coerentemente con gli obiettivi del Sit-in organizzato a Catania con la collaborazione della CGIL provinciale giorno 12 maggio davanti alla Prefettura di Catania: “ NO alle proposte di leggi di discriminazioni razziali. NO al rifiuto del diritto di accoglienza dei migranti “ ( con la presenza di 400 partecipanti, di cui molti migranti) comunica la propria ADESIONE alla manifestazione nazionale dei migranti a Milano del 23 maggio a Milano. </p>
<p>Cari Saluti </p>
<p>per ANPI Catania<br />
    ( Claudio Longhitano, Domenico Stimolo)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Adesione di Carlo Olivieri</title>
		<link>http://www.dachepartestare.org/adesione-di-carlo-olivieri</link>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 09:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dachepartestare.org/?p=278</guid>
		<description><![CDATA[Aderisco alla manifestazione nazionale di Milano del 23 maggio.
Colgo l&#8217;occasione per condividere con voi il seguente testo:

&#8220;DISOBBEDISCO&#8221;
Appello alla disobbedienza civile
di Carlo Olivieri &#8211; umanista
La Camera dei Deputati ha approvato il primo dei tre maxiemendamenti al disegno di legge in materia di sicurezza, quello che riguarda l&#8217;immigrazione. La maggioranza dei Deputati ha approvato norme che introducono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aderisco alla manifestazione nazionale di Milano del 23 maggio.<br />
Colgo l&#8217;occasione per condividere con voi il seguente testo:<br />
<span id="more-278"></span><br />
&#8220;DISOBBEDISCO&#8221;<br />
Appello alla disobbedienza civile<br />
di Carlo Olivieri &#8211; umanista<br />
La Camera dei Deputati ha approvato il primo dei tre maxiemendamenti al disegno di legge in materia di sicurezza, quello che riguarda l&#8217;immigrazione. La maggioranza dei Deputati ha approvato norme che introducono il reato di clandestinità per chi entra o soggiorna illegalmente in Italia, che rendono legali le ronde, che vietano alle straniere irregolari senza passaporto di riconoscere i propri figli, che aumentano a sei i mesi di permanenza nei centri d&#8217;identificazione ed espulsione. Con l&#8217;introduzione del reato di clandestinità, in particolare, tutti gli stranieri senza permesso di soggiorno rischiano di perdere i più semplici diritti fondamentali, come l&#8217;iscrizione all&#8217;anagrafe dei figli, mandarli a scuola, farsi curare da un medico e la possibilità di sposarsi.<br />
Nella speranza che il popolo italiano insorga contro misure definibili, senza alcun dubbio, discriminatorie e xenofobe, io, cittadino della Repubblica Italiana, dichiaro, a chiare lettere e sin da ora, di non riconoscere questi provvedimenti approvati dal Parlamento italiano e la mia intenzione di disobbedire a tali norme ogni qualvolta si presenterà l&#8217;occasione.<br />
Disobbedisco e disobbedirò perché credo nella Costituzione italiana, la quale, nell&#8217;articolo 2, &#8220;riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo&#8221; &#8211; e quindi non solo dei cittadini di nazionalità italiana &#8211; e dichiara, nell&#8217;articolo 3, che &#8220;tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali&#8221;.<br />
Disobbedisco e disobbedirò perché il governo italiano e la maggioranza parlamentare che lo sostiene, proponendo e approvando tali norme, hanno compiuto un atto di barbarie che, disprezzando i diritti dell&#8217;essere umano, offendono la coscienza dell&#8217;umanità.<br />
Disobbedisco e disobbedirò perché ripudio la violenza. Perché ritengo che ogni qualvolta si neghi l&#8217;umanità dell&#8217;altro, come inevitabilmente succederà con l&#8217;applicazione di questo disegno di legge, si sta compiendo un atto di violenza.<br />
Disobbedisco e disobbedirò perché voglio vivere e voglio scegliere in che condizioni vivere. Perché non è possibile non scegliere: nessuno può evitare di scegliere e la non scelta tra condizioni è comunque una scelta.<br />
Disobbedisco e disobbedirò perché tutti devono avere il diritto di affermare la propria intenzionalità. Intenzionalità negata, ora, anche per legge da chi, semplicemente perché nato e cresciuto nel benessere, si costituisce a pieno titolo oppressore e discriminatore.<br />
Disobbedisco e disobbedirò, infine, perché la lotta per l&#8217;umanizzazione di questo paese e del mondo e per la liberazione dell&#8217;essere umano continuerà, da ora in poi, con più forza. Perché non c&#8217;è nulla che obblighi un essere umano ad accettare un altro essere umano al di sopra di sé. </p>
<p>per aderire alla presente dichiarazione cliccare su:<br />
http://www.ipetitions.com/petition/disobbedisco/</p>
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		<title>Comunicato di adesione di Emergency</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 19:36:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[comunicato]]></category>
		<category><![CDATA[emergency]]></category>

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		<description><![CDATA[LA PERSECUZIONE NON PUÒ ESSERE LEGGE
Emergency aderisce alla manifestazione contro il razzismo promossa a
Milano per sabato 23 maggio e invita i propri sostenitori a parteciparvi.
Nel tema della manifestazione Emergency riconosce una preoccupazione
propria per la situazione attuale in Italia e un elemento decisivo della
propria identità.
La Camera ha votato per i cosiddetti «decreti di sicurezza». Alle parole
del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LA PERSECUZIONE NON PUÒ ESSERE LEGGE</strong></p>
<p>Emergency aderisce alla manifestazione <strong>contro il razzismo</strong> promossa a<br />
Milano per sabato 23 maggio e invita i propri sostenitori a parteciparvi.</p>
<p>Nel tema della manifestazione Emergency riconosce una preoccupazione<br />
propria per la situazione attuale in Italia e un elemento decisivo della<br />
propria identità.</p>
<p>La Camera ha votato per i cosiddetti «decreti di sicurezza». Alle parole<br />
del presidente «La Camera approva», si è compiuto un passo verso la<br />
costruzione in Italia di un regime di ingiustizia e di sopraffazione.</p>
<p>Dopo il voto del Senato, queste disposizioni saranno in vigore, ma non<br />
per questo potremo ritenere giusta e umana una legge che consideriamo<br />
disumana e ingiusta.</p>
<p>Queste norme, in particolare l’introduzione del <strong>reato di immigrazione<br />
clandestina</strong>, al quale si connettono altre forme di discriminazione e<br />
persecuzione, potranno essere oggetto di un giudizio di<br />
incostituzionalità, come sono oggetto di critiche da parte di diverse<br />
autorità internazionali.</p>
<p>A questi aspetti e a questi giudizi il governo italiano e diverse forze<br />
politiche si sono mostrati completamente indifferenti.</p>
<p>L’attesa di eventuali annullamenti o revisioni non può essere posta a<br />
carico delle persone che saranno colpite da queste norme.</p>
<p>Dai cittadini italiani coinvolti nelle situazioni create da queste leggi<br />
è possibile attendersi <strong>un’obiezione di coscienza</strong> in nome di principi<br />
vigenti, espliciti nella <strong>Dichiarazione universale dei diritti umani:</strong></p>
<p><strong>«Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni&#8230;» </strong><em>(Art. 14)</em></p>
<p><strong>EMERGENCY</strong></p>
<p>Milano, 15 maggio 2009</p>
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		<title>Comunicato presidio in prefettura (Milano)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 10:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 13 maggio uomini e donne, nativi e migranti, si sono dati appuntamento davanti alla Prefettura di Milano per protestare contro l&#8217;imminente approvazione del pacchetto di sicurezza.
Questo provvedimento avrà pesanti ripercussioni sulla vita dei cittadini immigrati: reato di clandestinità, istituzionalizzazione delle ronde, prolungamento dei tempi di detenzione nei CIE, necessità del permesso di soggiorno per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mercoledì 13 maggio uomini e donne, nativi e migranti, si sono dati appuntamento davanti alla Prefettura di Milano per protestare contro l&#8217;imminente approvazione del pacchetto di sicurezza.</p>
<p>Questo provvedimento avrà pesanti ripercussioni sulla vita dei cittadini immigrati: reato di clandestinità, istituzionalizzazione delle ronde, prolungamento dei tempi di detenzione nei CIE, necessità del permesso di soggiorno per tutti gli atti di stato civile, permesso di soggiorno a punti, idoneità alloggiativa per il cambio di residenza e registro per i senza fissa dimora sono solo alcuni dei punti previsti.</p>
<p>Il Governo sceglie di nuovo la criminalizzazione dei migranti quale facile modalità di gestione della crisi. Tale scelta consente di nascondere le vere responsabilità, fornendo nel contempo, a chi vive  un peggioramento concreto delle condizioni di vita, un agevole capro espiatorio su cui scaricare la propria rabbia. Così facendo, si ottiene il duplice obiettivo di aumentare il grado di ricattabilità degli uomini e delle donne migranti presenti in Italia e di spingere i lavoratori (migranti e italiani) sul terreno fratricida della guerra tra poveri e della competizione al ribasso su salari e<br />
diritti.</p>
<p>Tutto ciò in una fase in cui gli episodi di razzismo istituzionale, sia sul piano nazionale che su quello locale, non si contano: dai recenti respingimenti in Libia (condannati anche dall&#8217;ONU) al suicidio di Nabruka nel CIE di Ponte Galeria (Roma), dal trattamento riservato ai rifugiati politici di Milano (presenti oggi al presidio) fino all&#8217;ultima boutade della Lega Nord relativa ai posti riservati ai milanesi sui mezzi pubblici.</p>
<p>Per questo il corteo nazionale antirazzista e migrante che si terrà a Milano il 23 maggio (ore 14.30 P.le Duca d&#8217;Aosta) sarà un&#8217;altra occasione per ribadire la nostra ferma opposizione alla deriva securitaria e xenofoba promossa da questo<br />
Governo.</p>
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