CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO È ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE!

Domenica 19 aprile i coordinamenti e le associazioni di migranti e antirazzisti che hanno sottoscritto l’appello “Da che parte stare” si sono riuniti in assemblea a Milano. Al termine di una partecipata discussione, cui hanno preso parte donne e uomini, italiani e migranti di numerose città italiane, si è deciso che sarà Milano, la capitale economica del paese, a ospitare il prossimo 23 maggio una grande manifestazione nazionale delle/i migranti e antirazziste/i. A Milano la lotta per i diritti dei migranti ha radici profonde: parte dalle campagne per la chiusura del CPT (ora CIE) di via Corelli, dalle lotte dei lavoratori e delle lavoratrici migranti per il diritto alla casa, dagli sportelli, dagli ambulatori popolari, passando per la grande MayDay dello scorso anno, costruita sulla centralità del lavoro migrante come leva per la precarizzazione di tutto il lavoro. Lungi dal costituire un punto di arrivo, la manifestazione del prossimo 23 maggio a Milano sarà una tappa ulteriore di questo percorso. Una tappa che appare particolarmente urgente in queste ore, in cui lo sgombero dei 300 rifugiati che venerdì scorso hanno occupato uno stabile a Bruzzano rende manifesto il significato che il Governo assegna al termine “sicurezza”. Qui sotto il volantino di lancio della manifestazione, che presto sarà disponibile in tutte le lingue sul questo sito.

Appello

Per adesioni e informazioni: da.che.parte.stare@gmail.com

1 commento perCONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO È ORA DI SCEGLIERE DA CHE PARTE STARE!

  • Abdinur

    Caro Direttore

    Italia multietnica esiste dai tempi dell’Impero Romano

    L’argomento Immigrazione non manca mai durante periodo elettorale, prima quando governava il centrosinistra si usava argomenti tipo: Immigrati stupravano, rubavano, assaltavano alle ville Lombardo -Venete; ora che governa la destra i delinquenti sono spariti (e ci credo).
    Con gli stupri ad orologeria centrosinistra ha perso città come Roma. Sperò che questa tornata elettorale stupri, scippi, e assalti alle ville non si verifichino città governate dal centrosinistra.
    Ora che le nostre città sono sicure tranne quelle governate da centrosinistra, l’attenzione è rivolto verso il mare. Il ministro degli Interni si vanta di aver respinto 500 immigrati in 3 giorni, operazione elettorale e mediatica efficace dal punto di vista propagandistico, ma disumano. E che ci dice al confine nord orientale? respingere immigrati “eventuali clandestini”nelle acque internazionali può anche essere legittimo, ma non soccorrerli è illegale. Che fine ha fatto la convenzione di Ginevra del 1951 sui rifugiati? fino a che punto si è disposti a non rispettare leggi internazionali pur di guadagnare un pochi di voti? Una parte politica della attuale maggioranza ha fondato la propria fortuna elettorale sull’odio contro gli immigrati (non importa se lavorano nelle nostre aziende, o accudiscono nostri parenti). Molti di quella povera gente sui barconi provengono zona di guerra come Somalia, paese completamente abbandonata dalla comunità internazionale e soprattutto dall’Italia, paese tradizionalmente amico, una sua ex colonia; rifiutare asilo a chi scappa dalla guerra significa in primis non rispettare e non riconoscere convenzione internazionale sottoscritta e ratificata anche dall’Italia. Sono molto preoccupato dall’atteggiamento della gente cosiddetta società civile, che non si indigna, non reagisce e con il presidente del consiglio che afferma che Italia non è multietnica, vuol dire ignorare la presenza di milione e milioni di persone di origine non Italiana che vivono e lavorano nel nostro paese, sperò almeno se ne sia accorto che la sua squadra di calcio “Milan” è una squadra multietnica.
    Italia è un paese multietnica da sempre, basterebbe ricordarsi come era formato Impero Romano.
    Colpisce la propaganda giornaliera del nostro presidente, afferma che la sua popolarità è 70%, ho dei dubbi ma lo scopriremo molto presto; prima di lui sono stati popolarissimi: Baby Doc, Bocassa, Idi Amin.

    Abdinur- Ferrara

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